Visita Mazara

Mazara del Vallo ospita numerosi monumenti che rievocano le diverse culture che hanno caratterizzato il territorio. Da vedere il suo caratteristico centro storico, chiamato Casbah.

Di matrice araba è caratterizzato da un groviglio di stradine che ricordano le medine islamiche. Cuore pulsante della città è il suo porto, sempre gremito di gente impegnata nella compravendita del pesce e proprio qui vicino si trova la chiesa normanna di S. Nicolò Regale, edificata nel 1124.

Addentrandosi nel centro si giunge in piazza Plebiscito, delimitata dalla facciata della chiesa S. Ignazio e dall’attiguo ex-collegio dei Gesuiti (XVII sec.) con le sue 24 colonne doriche e la meraviglia degli archi imponenti.

Piazza della Repubblica è la principale piazza cittadina sulla quale si affacciano, oltre alla Basilica-Cattedrale (di epoca normanna ma ricostruita in stile barocco), il Palazzo Vescovile del XVI secolo e il Palazzo del Seminario vescovile del 1710. Nella Cattedrale sono conservati molti sarcofaghi di epoca romana.

Da visitare il Museo diocesano, inaugurato nel 1993 che raccoglie il ricco patrimonio di argenti della cattedrale.

Altre chiese che merita una visita sono quella di San Michele del XII secolo, quella di Santa Caterina del 1318, rimaneggiata in epoca barocca, quella di San Francesco esempio di barocco siciliano, ricco di policromia e decorazioni. La famosa chiesa di San Vito a mare

Per chi vuole vedere negozi e ristoranti Piazza Mokarta è la meta ideale con la sua splendida vista sul lungomare Mazzini.

Domina la Piazza l’Arco Normanno, ciò che rimane del castello fatto erigere dal conte Ruggero nel 1072 per difendere la città dai saraceni.

Il satiro danzante

Nel marzo del 1998 un peschereccio mazarese, recupera nelle acque del canale di Sicilia, a circa 480 metri di profondità, una scultura bronzea alta circa due metri dal peso di oltre 96 kg, meglio conosciuta come “Satiro danzante“.

Il Satiro oggi è ospitato nell’omonimo museo, all’interno della Chiesa sconsacrata di Sant’Egidio (1424).

Esempio raro di statuaria bronzea greca, molto probabilmente questa scultura è stata realizzata da Prassitele, scultore greco vissuto in età ellenistica ed attivo tra il 375 ed il 326 a.C.).

Flesso sul fianco destro, con le braccia distese in avanti e le ciocche di capelli al vento, è colto nell’attimo in cui sta compiendo un salto sulla punta del piede destro sollevando contemporaneamente la gamba sinistra.

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